«Matteo Quaglia! Chi era costui?»
Scomodare Alessandro Manzoni è forse troppo, ma alla fine questo post di presentazione ha lo scopo di uscire dalla cerchia dei «Carneadi».
Sono nato nell'ormai lontano 1978 a Castellanza, una piccola città in provincia di Varese e da sempre vivo a Legnano, che per confondere le idee ai più sta in provincia di Milano ma è praticamente un tutt'uno con Castellanza.
Uno che cambia provincia già da neonato ha già lo spirito del viaggiatore nel sangue, così da qualche anno lavoro presso una multinazionale americana a Lugano, in Svizzera.
Mi avvicino alla fotografia fin da piccolo, incuriosito da mio padre alle prese con una vecchia "Canon AE-1"; la vecchia Canon ha un valore affettivo impareggiabile, la conservo ancora oggi perfettamente funzionante, dopo oltre 30 anni di onorato servizio.
Fino a poco fa l'unico scopo delle mie foto era conservare un ricordo, nulla di più. Il punto di svolta fu nel settembre del 2007, quando un amico fotografo (e stiamo parlando nientepopodimeno che di Andrea Fantoni, che non è Carneade) mi convinse a comprare la mia prima reflex digitale... ebbene sì, nell'era digitale fino ad allora "giocavo" con una compatta... ma una reflex... ma chi riesce a resistere a "giocare" con tempi, diaframma e ISO?
Ed ecco che armato di un nuovo "giocattolo" mi lancio a capofitto nel mondo della fotografia come mai non avevo fatto prima; fotografavo un po' di tutto, in attesa di trovare la mia strada... secondo punto di svolta, autunno 2008; ritorno da un workshop fotografico per una cena tra amici, ma occorre attendere la fine della partita di pallavolo dove due amiche sono impegnate. Pensai: «ho la macchina con me, faccio qualche scatto»... così, per caso, scoprii quanto divertente fosse fotografare la pallavolo e lo sport in generale e capii che la mia strada doveva essere quella.
A darmi ulteriore slancio sono stati Monica Buzzoni e suo marito Paolo, fotografi attivissimi da anni nel mondo del volley; i loro workshop dedicati al volley sono stati veramente unici e mi hanno spinto a proseguire per questa strada.
Solo volley e sport? No, la fotografia ha un fascino unico per me e sebbene lo sport e il reportage siano la mia attività fotografica principale non perdo occasione di cimentarmi in altri settori, dal ritratto alle still-life.
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